Joan Baez


 
     
 

Cantanti - Joan Baez

Joan Chandos Baez (Staten Island, New York, USA, 9 gennaio 1941) è una cantante di musica folk statunitense conosciuta anche per il suo impegno politico e per l'unione artistica, ma anche sentimentale, con Bob Dylan.

Pacifista convinta, impegnata da sempre per i diritti civili, Baez si schierò contro l'intervento militare USA in Vietnam fin dal 1964 e arrivò a detrarre dalla somma dovuta al fisco il 60%, che sarebbe stato destinato alle spese per la guerra.

Dall'esperienza del 1972, quando passò il Natale in una Hanoi distrutta dai bombardamenti, nacque l'album Where are you now, my son? (1973).







Biografia
Joan Baez è nata a Staten Island, New York, in una famiglia di quaccheri di origine inglese, scozzese e messicana. Suo padre, il fisico Albert Baez, rifiutò posti di prestigio nel campo della difesa militare, probabilmente influenzando con queste scelte il successivo impegno politico di Joan nel campo del pacifismo e della tutela dei diritti civili. A causa del suo lavoro, la famiglia ebbe a spostarsi di frequente, sia attraverso gli Stati Uniti che in Francia, in Svizzera, in Italia e in Medio Oriente, dove vissero nel 1951. Joan, allora di soli dieci anni, fu molto colpita dalla povertà e dalle condizioni di vita della popolazione di Baghdad. Nei tardi anni '50 Albert Baez accettò un lavoro al MIT di Boston, dove si trasferì con la famiglia. In quel periodo la città era al centro della scena musicale folk, Joan iniziò a frequentare la locale università e ad esibirsi nei club della zona, spesso al Club 47 Mount Auburn di Cambridge, dove veniva pagata 20 dollari a serata per due sere a settimana. Con altri artisti che si esibivano al club incise il suo primo disco, "Folksingers 'Round Harvard Square".

La carriera artistica di Joan inizia nel 1959, con la sua partecipazione al Newport Folk Festival e l'incisione l'anno successivo del suo primo album "Joan Baez", una raccolta di ballate folk e blues eseguite per sola voce e chitarra che trova un moderato successo di pubblico.
Il suo secondo disco, "Joan Baez, Vol. 2" (1961) diventa disco d'oro, così come i successivi dischi dal vivo "Joan Baez in Concert, Part 1" e "Part 2" pubblicati nel 1962 e 1963. In quegli anni Joan Baez emerge come esponente del revival del root-folk statunitense, presentando ai suoi concerti un allora meno famoso Bob Dylan e ispirando altre cantanti quali Joni Mitchell e Bonnie Raitt.

Durante questo periodo, in cui la guerra del Vietnam e la lotta per i diritti civili negli Stati Uniti diventano temi al centro deidibattiti politici e sociali del paese, Joan Baez comincia a spostare la sua attenzione su di essi, fino a rendere la sua musica ed il suo impegno politico sostanzialmente inseparabili. La sua esecuzione di "We Shall Overcome" alla marcia di Martin Luther King a Washington la unì definitivamente a quell'inno; iniziò inoltre nei suoi concerti ad esprimere più esplicitamente la propria contrarietà alla guerra in Vietnam annunciando pubblicamente la propria obiezione fiscale alle spese militari, rifiutandosi di pagare il 60% delle tasse - la quota destinata al ministero della difesa - e incoraggiando l'obiezione di coscienza al servizio militare. Nel 1965 fonda l'Institute for the Study of Nonviolence.

Nel 1968 sposa David Harris, un esponente del movimento pacifista imprigionato per la sua renitenza alla leva; il materimonio durerà fino al 1973. Harris, fan di musica country, sposta lo sile di Joan verso il country-rock più complesso di "David's Album". Lo stesso anno Joan Baez si esibilsce al festival di Woodstock ottenendo una risonanza musicale e politica a livello planteario, in special modo dopo la diffusione dell'omonimo film-documentario dedicato al festival. La sua interpretazione di "The Night They Drove Old Dixie Down", del 1971, diventa uno dei 10 singoli più venduti negli Stati Uniti.

L'impegno politico di Joan Baez non viene meno negli anni. Durante il Natale del 1972, si unisce ad una delegazione pacifista che attraversa il Vietnam del Nord sia per chiedere il rispetto dei diritti umani nello stato, che per consegnare la posta e gli auguri natalizi ai progionieri di guerra statunitensi. Durante il suo soggiorno si scatena su Hanoi il "bombardamento di Natale" ordinato da Richard Nixon, durante il quale la città viene bombardata ininterrottamente per undici giorni.

Nei primi anni '70, Joan dedica molto del suo tempo a sostenere la fondazione della branca statunitense di Amnesty International. Denuncia inoltre le violazioni dei diritti umani nel Vietnam comunista attraverso la pubblicazione (il 30 maggio 1979) di una lettera aperta in cui accusa il regime di avere creato un incubo. Si reca nel 1981 in Cile, Brasile e Argentina, ma in nessuno dei tre paesi le viene permesso di esibirsi, i governi locali non desiderano che le sue opinioni sulla tortura e sulle sparizioni raggiungano il pubblico vasto che altrimenti avrebbe. Un film dello sfortunato tour, "There but for Fortune" è stato trasmetto dal canale televisivo pubblico statunitense, la PBS, nel 1982).

Joan Baez apre la parte di concerto di Philadelphia del Live Aid del 1985 e tiene negli anni successivi diversi concerti a sostegno di altre cause, tra cui l'attività di Amnesty International.

Nell'agosto del 2005 partecipa in Texas al movimento di protesta pacifista avviato da Cindy Sheehan, il mese successivo canta "Amazing Grace" durante il "Burning Man festival" come parte di un tributo alle vittime dell'uragano Katrina e nel dicembre 2005 partecipa alla protesta contro l'esecuzione di Tookie Williams.

Joan Baez ha un figlio, Gabriel Harris, e attualmente vive a Woodside, in California.



Discografia

Album
Folksingers 'Round Harvard Square (1959)
"Joan Baez", Vanguard (novembre 1960)
Joan Baez, Vol. 2, Vanguard (ottobre 1961)
Joan Baez in Concert, Part 1, Vanguard (settembre 1962)
Joan Baez in Concert, Part 2, Vanguard (novembre 1963)
Joan Baez/5, Vanguard (novembre 1964)
Farewell Angelina, Vanguard (novembre 1965)
Noel, Vanguard (dicembre 1966)
Joan, Vanguard (agosto 1967)
Live in Italy, Vanguard (settembre 1967)
Baptism: A Journey Through Our Time, Vanguard (giugno 1968)
Any Day Now (Songs of Bob Dylan), Vanguard (dicembre 1968)
David's Album, Vanguard (maggio 1969)
One Day at a Time, Vanguard (gennaio 1970)
24 Luglio 1970 Dal vivo all'Arena Civica di Milano, Vanguard (settembre 1970)
Blessed Are..., Vanguard (1971)
Come from the Shadows, A&M (aprile 1972)
Where Are You Now, My Son?, A&M (marzo 1973)
Gracias A la Vida, A&M (luglio 1974)
Diamonds & Rust, A&M (aprile 1975)
From Every Stage, A&M (febbraio 1976)
Gulf Winds, A&M (novembre 1976)
Blowin' Away, CBS (luglio 1977)
Honest Lullaby, CBS (aprile 1979)
Live -Europe '83, Gamma (gennaio 1984)
Recently, Gold Castle (luglio 1987)
Diamonds & Rust in the Bullring, Gold Castle (dicembre 1988)
Speaking of Dreams, Gold Castle (novembre 1989)
Play Me Backwards, Virgin (ottobre 1992)
Ring Them Bells, Guardian (agosto 1995)
Gone from Danger, Guardian (settembre 1997)
Dark Chords on a Big Guitar, Koch (ottobre 2003)
Bowery Songs, Koch (settembre 2005)