Kurt Cobain - Nirvana


 
     
 

Cantanti - Kurt Cobain - Nirvana

Kurt Donald Cobain (20 febbraio 1967 Aberdeen, WA, USA - 5 o 6 aprile 1994 Seattle, WA, USA) è stato un celebre cantante e chitarrista, frontman del gruppo grunge Nirvana. È considerato il portavoce del disagio giovanile della Generazione X, grazie anche ad alcuni suoi pezzi (in particolare Smells Like Teen Spirit) e al suo atteggiamento depresso e arrabbiato verso il mondo.







Biografia

Infanzia
Kurt Donald Cobain nasce da Donald Cobain, un meccanico, e Wendy, una casalinga. I primi sei mesi di vita li passò a Hoquiam, prima che la famiglia si spostasse a Aberdeen. Secondo molti, i primissimi anni di vita di Kurt furono felici, simili a quelli di una qualsiasi famiglia americana. Nell' aprile 1970 nacque la sua unica sorella, Kimberly.

Secondo la zia del futuro musicista, Mari, Kurt iniziò ad avere interesse per la musica a due anni; fu proprio in quel periodo che il bambino iniziò a cantare a squarciagola qualsiasi canzone gli venisse richiesta, in particolare, Hey Jude dei Beatles, e a strimpellare una chitarrina.

Nel documentario Kurt & Courtney è presente una canzone registrata da Kurt all'età di due anni, in cui canta frasi senza alcun senso. Successivamente incominciò a prendere lezioni di batteria, durante le quali non imparava a leggere la musica, bensì si limitava solo ad imitare quello che suonavano i suoi compagni. Inoltre dimostrò interesse anche verso il disegno. Kurt era ambidestro, ma suo padre cercava di costringerlo ad usare la destra perché diceva che sennò da grande avrebbe avuto un sacco di problemi. Diventò comunque mancino.

All'età di sette anni, per curare la sua ipercinesi, a Kurt viene prescritto il Ritalin, uno psicofarmaco. Successivamente, visto il fallimento della terapia, gli vennero prescritti dei sedativi e infine gli venne tolto lo zucchero dalla dieta e la situazione migliorò. Molti, tra cui la moglie Courtney Love, sostengono che il Ritalin abbia "preparato" la futura dipendenza del cantante alle droghe pesanti. In seguito gli vennero diagnosticate bronchiti croniche, e una lieve forma di scoliosi.

A otto anni, nel 1975, Donald e Wendy Cobain divorziano, lasciando un trauma nella mente del bambino che lo accompagnerà per tutta la vita. Già allora, la madre (che ebbe la custodia dei figli) notò un forte cambiamento nel bambino, che divenne di colpo introverso e infelice. I suoi sentimenti vennero all'epoca esternati sul muro del bagno della casa di sua madre, su cui v'era scritto:

«Odio mia madre, odio mio padre, mio padre odia mia madre, mia madre odia mio padre, voglio solo essere triste»


In un intervista Kurt disse:

«Per qualche ragione me ne vergognavo. Mi vergognavo dei miei genitori. Non riuscivo più a guardare in faccia alcuni dei miei compagni di scuola perché desideravo disperatamente avere una famiglia normale. Mamma, papà. Volevo quel tipo di sicurezza, e lo rinfacciai ai miei genitori per parecchi anni.»
(Kurt Donald Cobain, 1993)

Tra il 1975 e il 1984, nonostante la custodia affidata alla madre, il carattere ribelle di Kurt lo portò ad essere sballottato prima a casa del padre a Montesano, poi di nuovo dalla madre, dai nonni, o dagli zii. Quando Donald Cobain decise di risposarsi con una donna già madre di due figli, il rapporto tra Kurt e il padre peggiorò ancor di più.


Adolescenza
Nel 1981 Kurt ricevette per il suo quattordicesimo compleanno una chitarra elettrica che iniziò subito a suonare nonostante il parere contrario della madre e, dopo aver imparato Back in Black degli AC/DC, iniziò a scrivere le proprie canzoni.

Nello stesso anno incontrò per la prima volta Buzz Osborne, il cantante dei Melvins, che allora erano una cover-band dei Cream. Buzz diede un'impronta musicale fondamentale su Kurt; impronta che si ripercosse anche sulla musica dei Nirvana. Egli fece conoscere a Kurt gruppi come Black Flag, Butthole Surfers e MDC.

A scuola Kurt focalizzò la sua attenzione verso l'arte, vista la spinta di alcuni suoi professori e alcuni familiari. La sua amicizia con Buzz Osborne, dichiaratamente omosessuale, lo isolò dai suoi compagni.

Il 1985 per Kurt fu un anno difficile. Lasciò la scuola dopo una serie di risultati negativi e, poco dopo, la madre lo cacciò di casa. Kurt visse per un certo periodo per strada, dopo aver rotto ogni legame con la famiglia, sotto al ponte che congiunge Aberdeen a Cosmopolis:

«Avevo sempre desiderato provare l'esperienza della vita di strada, visto quanto era noiosa la mia vita di adolescente ad Aberdeen, ma non fui mai abbastanza indipendente per farlo. Facevo la fila per il buono viveri, vivevo sotto un ponte. Alla fine mi trasferii a Olympia.»
(Kurt Donald Cobain)

Da questa esperienza nacque la canzone Something in the way, contenuta in Nevermind. A Olympia fu ospitato da un amico per otto mesi, mantenendosi come insegnante di nuoto. (Nel 2005 Krist Novoselic disse che Kurt non aveva mai vissuto sotto un ponte, vista la pericolosità delle onde del fiume Wishkah. Questa tesi è confermata da Charles Cross nel suo libro Havier Than Heaven).

Quell'anno però è ricordato principalmente per un demo, inciso a casa della zia Mari (musicista), chiamato Fecal Matter Demo, a cui parteciparono Kurt e Dale Crover. Esso venne inciso su un quattro piste e una canzone, intitolata Downer, fu rimasterizzata e inclusa in Bleach. Venne inciso un altro demo nel dicembre 1985, parzialmente incluso nel box-set With the Lights Out.

Nell'estate 1986 Kurt venne arrestato per vandalismo. Aveva scritto God is Gay e Homosex rules su alcuni muri di Aberdeen. La condanna gli costò trenta giorni di carcere e 180 dollari di multa. Se la cavò con la condizionale.


Nirvana
Per approfondire, vedi la voce Nirvana (gruppo musicale).

Ad inizio 1987, Kurt pone le basi dei futuri Nirvana; insieme a Aaron Burckhard (batteria) e Krist Novoselic (basso) fonda gli Skid Row, cambiando poi il nome in Windowpane, Ted Ed Fred, Pen Cap Chew (dal titolo di una loro canzone), Throat Oyster e infine (a inizio '88) Nirvana.

In questo periodo inizia per Kurt la prima relazione stabile, quella con Tracy Marander. I due si frequentarono e andarono a vivere insieme alla fine del 1987.

I Nirvana all'inizio della loro carriera continuarono a cambiare il batterista, operazione molto delicata e difficile per il carattere del giovane Cobain. Alcuni lasciarono di propria spontanea volontà, altri, come Dave Foster, vennero esclusi dal gruppo a propria insaputa. Una ventata di aria nuova si respirò da maggio 1988 quando Chad Channing entrò a fare parte della band. Verrà sostituito nel 1990 da Dave Grohl, futuro frontman dei Foo Fighters.

Il grande cambiamento nella vita di Cobain però avverrà con il disco Nevermind, pubblicato nel 1991 per la Geffen Records.


Kurt Cobain durante un concerto dei Nirvana nel 1992Attraverso il successo di quest'album venne strappato dalle sue radici underground e messo alle luci della ribalta. Kurt si sentì perseguitato dai media, paragonandosi a Frances Farmer e attaccando deliberatamente i fan che avrebbero seconso il suo parere, travisato il messaggio della musica dei Nirvana.

Il suo disagio crebbe al punto di voler rinunciare, all'inizio del 1992, al tour promozionale per Nevermind, avendo scoperto che la moglie era incinta. A quel punto sembrò che i Nirvana fossero sull'orlo dello scioglimento, ma il gruppo riprese a suonare qualche tempo dopo che la figlia del cantante, Frances Bean Cobain, nacque.

L'attività del gruppo cessò nel marzo del 1994, durante il tour europeo per In Utero.


Matrimonio e tabloid
Kurt conobbe Courtney Love nel 1989. Circa un anno dopo la cantante iniziò a corteggiare Kurt con cui nell'autunno del 1991 aveva una relazione instabile basata più che altro sul consumo di droghe.

Nel periodo dello show dei Nirvana al Saturday Night Live, accaddero due cose molto importanti per la vita di Cobain: Courtney scoprì di essere incinta e Kurt ebbe la sua prima overdose, come dichiarato dalla moglie sul libro di Charles Cross. il 24 febbraio, subito dopo la fine del tour australiano dei Nirvana del 1992, Kurt e Courtney si sposano a Waikiki, nelle Hawaii.

Il 18 agosto nasce Frances Bean Cobain, figlia della coppia. Il suo strano nome deriva dalla cantante dei The Vaselines Frances McKee e dalla forma del feto durante un'ecografia, la quale ricordava al cantante la forma di un fagiolo. La nascita della figlia, seguita dall'uscita su Vanity Fair che parlava di abuso di eroina da parte della Love durante la gravidanza, ebbe un'eco talmente violenta da togliere la custodia di Frances ai genitori e sottoporli a una successiva crocifissione mediatica. Sia Kurt che Courtney dovettero sottoporsi a disintossicazione e affrontare numerosi processi. Qualche tempo dopo, la causa venne vinta dai Cobain e la figlia poté tornare a casa anche se la fama di "genitori maledetti" rimase sulla coppia.

Il carattere molto estroverso e forte della Love mise in crisi molte volte la relazione fra i due. Nella biografia Havier than Heaven si racconta un episodio in cui Cobain si chiuse in una stanza per paura di essere picchiato dalla moglie. La gelosia della moglie per il marito era talmente pressante che la bassista delle Hole, Kirsten Pfaff che alcuni pensavano l'amante del cantante, si scontrò più di una volta con la leader del gruppo. All'inizio del 1994 Kurt, secondo Rosemary Carroll, suo avvocato, era in procinto di divorziare da Courtney Love e secondo il detective Tom Grant Cobain scrisse l'8 marzo dello stesso anno a Roma una lettera che sarebbe stata una lettera di addio, mai messa in pratica vista l'overdose del cantante e il successivo suicidio.

Molti ritengono che buona parte del lavoro delle Hole sia in realtà un prodotto dell'attività di Kurt. Live Through This, in particolare, è descritto come l'"ultimo disco dei Nirvana" per la sua originalità rispetto agli altri lavori delle Hole. A sostegno di questa tesi, una canzone delle Hole, utilizzata come B-side nel singolo Beautiful Son, intitolata Old Age è, nonostante i crediti, scritta e musicata da Kurt Cobain. Nel 1998 in un bootleg apparve una esibizione dei Nirvana avente una versione live di tale canzone. Successivamente, Krist Novoselic confermò che Old Age era una canzone dei Nirvana; si trattava infatti di una outtake di Nevermind, accantonata perché non completa. La canzone incompleta apparve nel box del 2004, With the Lights Out.


Ultime settimane
Subito dopo l'ultimo concerto dei Nirvana al Terminal Einz a Monaco, in Germania, il 1° Marzo 1994, a Cobain venne diagnosticata una bronchite e una laringite. Il cantante volò a Roma il giorno dopo per una terapia medica; il 3 marzo venne raggiunto dalla moglie. La mattina successiva, la Love si svegliò e si accorse che il marito era in overdose, causata da un mix di champagne e Roipnol (la Love si fece prescrivere questo medicinale appena arrivata a Roma). Cobain fu immediatamente portato in ospedale e spese il resto del giorno in stato di incoscienza. Dopo cinque giorni in ospedale, Cobain fu dimesso e tornò a Seattle.

Il 18 marzo, Courtney telefonò alla polizia dicendo che Cobain stava tentando il suicidio chiudendosi a chiave in una stanza con un fucile. La polizia arrivò poco dopo e confiscò alcune armi da fuoco e una bottiglia di pillole di Cobain, che insistette perché il suo non era un tentativo di suicidio, ma una fuga dalla moglie. Quando le autorità glielo chiesero, la Love ammise che Cobain non aveva mai detto di voler tentare il suicidio e che non lo aveva visto con un fucile.

Il 25 marzo, Courtney Love organizzò un incontro riguardo alla dipendenza di Kurt a cui avrebbero partecipato, oltre al marito, dieci persone tra musicisti, manager discograficie il migliore amico di Cobain, Dylan Carlson. Il primo manager dei Nirvana, Danny Goldberg, descrisse Cobain come "estremamente riluttante" e che "negò che stesse facendo qualsiasi cosa di autodistruttivo". Comunque, entro la fine della giornata, Cobain accettò di sottoporsi a un programma di disintossicazione.

Il 30 marzo Cobain arrivò all'Exodus Medical Center di Los Angeles, California. Nel pomeriggio del 1° Aprile, una delle tate di Frances Bean la portò dal padre per un incontro di un'ora. Quella notte, Cobain uscì dall'edificio per fumare una sigaretta, poi scavalcò un muro alto due metri. Prese un taxi e si fece portare all'aeroporto, dove prese un aereo per Seattle. La mattina seguente, si fermò a casa sua e parlò con Michael "Cali" DeWitt, che viveva a casa di Cobain. Durante i giorni seguenti, Cobain fu visto in parecchi luoghi intorno a Seattle, ma molti dei suoi amici e dei suoi familiari ignoravano ove si trovasse.

Il 3 aprile, Courtney Love contattò un investigatore privato, Tom Grant, e lo incaricò di ritrovare il marito. Il giorno seguente, la Love diffuse un comunicato per la scomparsa di Cobain sotto il nome della madre del cantante senza chiederle nulla. Aggiunse al comunicato che Kurt era un possibile suicida e in possesso di un fucile a pompa.

L'8 aprile 1994, il corpo di Cobain fu trovato nella serra sopra il garage nella sua casa sul Lago Washington da un elettricista della Veca Electric, Gary Smith. Smith arrivò alla casa quel mattino per installare l'illuminazione di sicurezza e vide il corpo steso all'interno. Se si fosse escluso il poco sangue proveniente dall'orecchio di Cobain, Smith disse di non trovare segni visibili di traumi e disse di essere convinto che il cantante fosse addormentato. Smith trovò anche quella che sembrò una lettera di suicidio, ma per l'investigatore Tom Grant non è così, infatti la lettera sembra più un addio al mondo della musica che al mondo terreno. Un fucile a pompa, comprato per Cobain da Dylan Carlson, venne trovato vicino al corpo. L'autopsia successivamente confermò che la morte di Cobain fu causata da un "colpo di fucile autoinflitto alla testa". Il rapporto disse anche che il cantante era morto con tutta probabilità il 5 aprile 1994.

Nella lettera di suicidio, diretta all'amico immaginario della sua infanzia, "Boddah", Cobain citò una canzone di Neil Young, My My, Hey Hey (Out of the Blue): "It's better to burn out than to fade away" (È meglio bruciare che spegnersi lentamente). L'uso da parte di Cobain di quel testo ebbe un profondo impatto su Young, che dedicò parte dell'album Sleeps with Angels alla memoria del cantante dei Nirvana. La lettera citava anche il cantante dei Queen, Freddie Mercury, cui Cobain invidiava la passione per il suo lavoro e per il suo pubblico, che sembrava non essere cambiato per tutta la sua carriera.

Il corpo di Cobain fu cremato, con un terzo delle sue ceneri depositate nel tempio Buddista di Ithaca, New York, un terzo venne sparso nel fiume Wishkah e il resto è rimasto in possesso della Love.


Malesseri fisici e dipendenza da oppiacei
Durante la maggior parte della sua vita, Cobain combatté la depressione, una bronchite cronica, e un intenso dolore dovuto a un problema allo stomaco mai precisamente diagnosticato. Quest'ultimo ebbe un particolare peso su tutta la sua situazione emotiva e spese molti anni della sua vita cercando la causa di questi dolori. Comunque, nessuno dei dottori che lui consultò fu capace di definire una precisa causa, ipotizzando che fosse una conseguenza dalla scoliosi che colpì il cantante quando era bambino. Capendo che la scienza medica non poteva aiutarlo, egli decise di "curarsi" attraverso l'uso dell' eroina. Cobain ebbe la sua prima esperienza con questa droga nel tardo 1990. Per mesi, Cobain usò la droga saltuariamente, ma non ci volle molto tempo,che questa diventasse una dipendenza. Alla fine del 1991, l'abuso ormai cronico di eroina, iniziò ad influenzare il tour promozionale di Nevermind, dove Cobain addirittura svenne durante un set fotografico. Durante il concerto al Saturday Night Live, gli occhi del cantante apparivano con le classiche pupille a spillo dovute alla miosi provocata dall'eroina, e sonnolente ed emaciato.Gli inequivocabili segni, dell'assunzione dello stupefacente, prima dell'esibizione. I sintomi della dipendenza da eroina si fecero man mano più evidenti, e con essi il crescente bisogno di incrementare le dosi. In questo periodo,il cantante e la moglie spendevano un minimo di 300,00 $ al giorno per soddisfare questo bisogno ed evitare le crisi di astinenza, all'occorrenza abusando spesso di farmaci quali il Valium e il Roipnol.I rapporti con il resto del gruppo, in questo periodo si fecero tesi,poiché Kurt saltava le prove.Sovente andavano a casa per cercare di portarlo in studio e trovavano la coppia a letto strafatta di droghe.Essi passavano la quasi totalità del tempo in questo modo.Risale a questo periodo anche una grave infezione ad un braccio che Kurt contrasse per via di un pezzettino di cotone rimasto sull'ago della siringa,che gli provocò una flebite. Egli tentò una prima disintossicazione all'inizio del 1992, poco dopo la Love scoprì di essere in dolce attesa. Subito dopo questa riabilitazione, i Nirvana si lanciarono nel loro tour australiano, durante il quale Cobain appariva pallido e magro soffrendo per l'astinenza. Poco dopo il ritorno a casa, ebbe nuovamente una ricaduta con l'eroina. Prima di un'esibizione al New Music Seminar a New York nel luglio del 1993, Cobain ebbe un'overdose di eroina. Invece di chiamare un'ambulanza, Courtney Love iniettò al marito del Narcan acquistato illegalmente, allo scopo di portarlo fuori dal suo stato di incoscienza. Cobain poco dopo si esibì con i Nirvana in una di quelle che viene ricordata come una delle loro migliori esibizioni. Il pubblico non seppe nulla di quello che era successo in precedenza.


Suicidio o omicidio?
Secondo gli atti della polizia di Seattle, Kurt Cobain si è suicidato. In ogni caso rimangono delle domande senza risposta all'interno del rapporto del Dipartimento di polizia di Seattle, riguardanti l'approccio tenuto nelle indagini. In particolare, pare che l'idea stessa che la rockstar fosse stata uccisa sia stata scartata a priori.

Il primo a presentare delle obiezioni sul rapporto della polizia fu il giornalista di Seattle Richard Lee. Una settimana dopo la morte di Cobain, Lee presentò il primo episodio di un documentario intitolato Kurt Cobain Was Murdered (Kurt Cobain è stato ucciso). Sottolineò alcune discrepanze nei rapporti della polizia, inclusi alcuni cambiamenti riguardanti la natura del colpo di fucile. Sfruttando tali prove, Lee iniziò a sostenere la tesi secondo la quale Kurt Cobain fosse stato ucciso. Lee poi visionò un video girato l'8 aprile da un albero all'esterno della serra nella quale Cobain morì. In tale video era visibile la stanza intorno al corpo del cantante e notò l'assenza di sangue sul pavimento in una scena che venne invece descritta dai rapporti come piena di tracce ematiche. La serie TV condotta da Lee continua a essere trasmessa, ma si preoccupa principalmente dei problemi della polizia di Seattle. Inoltre, Tom Grant, l'investigatore privato assunto da Love dopo la scomparsa di Cobain dalla clinica, crede fermamente che la morte di Cobain sia stata un omicidio. Grant lavorava ancora per la Love quando il cadavere di Cobain fu trovato. Grant cita una stima pubblicata il 14 aprile del 1994, di un articolo del Seattle Post-Intelligencer, intenzionalmente dal rapporto tossocologico ufficale , che dichiarava che "il livello di eroina nel sangue di Cobain era di 1.52 milligrammi per litro."[1] Grant cita il rapporto come la prova più importante di omicidio. Grant sostiene che Cobain non avrebbe potuto iniettarsi una tale dose e ancora essere capace di premere il grilletto, una considerazione supportata da numerosi esperti sulla dipendenza da eroina .(Grant non crede che Cobain sia stato ucciso dalla dosa di eroina, comunque. Egli suggerisce che fu usata per intontire Cobain prima che la pallottola fatale fosse sparata dall'assassino). I Critici indicano diversi studi sull'eroina che denunciano la difficoltà di definire con esattezza il livello di eroina che una persona dipendente può tollerare. In un episodio del 2004, Dateline NBC interrogò cinque tossicologi sulla stima del rapporto. Due di loro indicarono la possibilità che Cobain potesse aver sviluppato abbastanza tolleranza per il ripetuto uso, da aver potuto egli stesso premere il grilletto, mentre gli altri tre sostennero che l'informazione era inconcludente.

Grant inoltre ritiene che l'apparente lettera d'addio era in realtà una lettera che annunciava la sua intenzione di lasciare Courtney Love, Seattle, e l'industria musicale. Grant e un numero di grafologi fanno notare che le ultime linee della lettera che più delle altre la fanno sembrare di un suicidio sono scritte in uno stile che diverge dal resto. Egli inoltre nota che il rapporto ufficiale non distingue le linee in questione dal resto della lettera e semplicemente conclude che Cobain la scrisse. Comunque quando Dateline NBC mandò una copia della lettera a quattro diversi grafologi, uno concluse che l'intera lettera era stata scritta di suo pugno, mentre gli altri tre non riuscirono a determinarlo o meno.

In più, Grant suggerisce che se il colpo che Cobain sparò fosse posizionato come descritto nel rapporto dell'autopsia , il suo braccio sarebbe stato troppo corto per raggiungere il grilletto. Cobain avrebbe dovuto sparare con il suo alluce, eppure fu trovato con ancora addosso le scarpe. I Critici, comunque consideravano Grant come un opportunista, facendo notare che egli vendette il presunto complotto (chiamato "Manuali dello studio sul caso") contro "kit" sul il suo sito web.

Immagine:Kurt courtney.jpg
La causa della morte di Kurt è il soggetto del documentario, Kurt & Courtney di Nick Broomfield .replica che ogni profitto tratto sarebbe servito a compensare alcuni dei costi dell'investigazione. Come Grant replicò, "lotterò per questo ...ma se rimango senza fondi, dovrò lasciar perdere e lasciar vincere Courtney".


Il regista Nick Broomfield decise di investigare personalmente la storia, e prese una troupe per intervistare un numero di persone associate con Cobain e Love, incluso il padre di Love, la zia di Cobain, e una delle prime tate della coppia. Specialmente, Broomfield parlò al leader del gruppo musicale Mentors El Duce, che accusò Love di avergli offerto $50,000 per uccidere Cobain, and passed a polygraph administered by well-regarded polygraph expert Dr. Edward Gelb. Broomfield fortunosamente ottenne l'ultima intervista di El Duce, che morì pochi giorni dopo. Broomfield intitoloil documentario Kurt & Courtney, e fu pubblicato nel 1998. Alla fine comunque, Broomfield sentì che non aveva scoperto abbastanza per provare l'esistenza di una cospirazione.

I giornalisti Ian Halperin e Max Wallace intrapresero un percorso simile e tentarono loro stessi di investigare sul complotto. Il loro primo lavoro, il libro "chi ha ucciso Kurt Cobain?" del [[1999], tratteggia una conclusione simile a quella del film di Broomfiled: anche se non c'erano abbastanza prove per dimostrare un complotto, c'era abbastanza per richiedere che il caso venisse riaperto. Una considerevole parte del libro include le loro interviste a Grant, che aveva registrato gran parte delle conversazioni intraprese mentre lavorava per Love. Sotto la loro insistenza, Grant ha fatto ascoltare loro delle registrazioni per comprovare le sue dichiarazioni. Dopo due anni, Halperin e Wallace collaborarono con Grant nella stesura di un secondo libro edito nel 2004: "Amore e Morte: l'assasinio di Kurt Cobain" nel quale affermano definitivamente che Cobain fu ucciso.

Dopo la morte di Cobain, Love sostenne che l'overdose avuta a Roma da Cobain fu un tentativo di suicidio. Il Dott. Osvaldo Galletta, che si occupò di Cobain, dichiarò al Newsday: " Dopo che Cobain si è svegalito, mi ha detto che è stato un incidente. Ha detto che era confuso. Ha preso farmaceutici e alcohol insieme. Ha detto che è stato solo un errore". Successivamente spiegò a Haplerin e Wallace: "di solito dichiariamo i tentativi di suicidio, ma questo non mi sembrava uno di quelli".[4] Galletta smentì la dichiarazione di Love la quale sostenne che 50 pasticche di Rohypnol furono estratte dallo stomaco di Cobain.

Gli avvocati del vedetto ufficiale che accertarono che si trattò di morte per una ferita auto-inflitta con arma da fuoco rivendicano come prova del suicidio la persistente dipendenza di Cobain da droghe, la sua depressione, e la lettera "d'addio" scritta di suo pugno. è da considerare poi il fatto che sia Grohl che Novoselic si siano tenuti fuori dalla faccenda. Alcuni familiari di Cobain invece, hanno rilevato dei precedenti di depressione e suicidi nella loro famiglia.

Recentemente, mentre era intervistata per il suo ruolo nel film di Gus Van Sant, Last Days (film ispirato dagli ultimi giorni di vita di Cobain), Kim Gordon dei Sonic Youth, fu intervistata dalla rivista UNCUT circa le circostanze che circondano la morte di Cobain. Quando le venne chiesto un possibile motivo che possa aver spinto Cobain al suicidio, Gordon rispose: "Ancora non so se si è ucciso. Ci sono persone che gli erano vicine che non pensano l'abbia fatto..." Questo fa di Gordon una tra i pochi amici di Cobain che abbia dichiarato, ufficialmente, di credere che Cobain fu ucciso.