Lounes Matoub


 
     
 

Cantanti - Lounès Matoub

Lounès Matoub (Taourirt Moussa, Cabilia, Algeria 24 gennaio 1956-Oued Aissi, Cabilia, Algeria 25 giugno 1998),

fu un cantante berbero algerino.

La vita di Lounès Matoub è sempre stata piuttosto turbolenta (ha scritto un’autobiografia dall’eloquente titolo Il ribelle) e fin dagli anni di scuola è stato coinvolto in risse violente, finendo anche in prigione. Il suo amore per la musica, coltivato fin da ragazzo, diventa professionale dopo il 1978, quando si reca a Parigi dove conosce Idir, Slimane Azem e H'nifa. Raggiunto a Parigi dagli echi della “Primavera berbera” (Tafsut Imazighen) del 1980, decide di impegnarsi totalmente per la causa della sua lingua e della sua cultura.







Personaggio “scomodo” per il potere algerino, la sua personalità poco propensa ai compromessi lo ha portato a più riprese a scontrarsi sia col potere costituito sia con i terroristi islamici, che nel 1994 lo rapirono, rilasciandolo dopo 15 giorni per l'impressionante reazione suscitata in tutta la Cabilia dallo sdegno per questa azione. La sua fine violenta era però solo rimandata, perché pochi anni dopo, nel 1998, venne assassinato da un commando armato nei pressi del suo villaggio.

Nelle sue canzoni egli ha sempre difeso la propria lingua, messa al bando dalla costituzione e da ogni istanza ufficiale algerina. Le armi di Matub erano le parole, che egli dominava con rara maestria, contribuendo ad elevare il proprio idioma da gergo reietto e disprezzato a lingua di una cultura moderna e viva. Per questo egli è indubbiamente da considerare uno degli esponenti di spicco della cultura berbera contemporanea.