Luca Carboni


 
     
 

Cantanti - Luca Carboni

Luca Carboni è un cantautore italiano, originario di Bologna. Ha inciso il suo primo album nel 1983 ed è ancora in attività. Si è sempre distinto per il carattere intimista e riflessivo dei suoi testi.







Biografia

Gli esordi
Luca Carboni nasce a Bologna il 12 ottobre del 1962. Coltiva la sua passione per la musica fin da piccolo: già a 6 anni impara a suonare il pianoforte ed ascolta i cantautori italiani, da Battisti a De Gregori.

Nel 1976, a 14 anni, fonda i Teobaldi Rock insieme ad alcuni amici. Carboni ha il ruolo di chitarrista e compositore. Con questo gruppo si esibirà in molti concerti negli anni fino al 1980, inserendosi nel fermento culturale che animò Bologna negli anni del punk e della new wave. Nel 1981 i Teobaldi Rock pubblicano il loro primo 45 giri, ma subito dopo si sciolgono.

Carboni non abbandona la sua passione musicale e cerca nuove strade. L'occasione giusta glie la danno gli Stadio, che leggono un suo testo (lasciato all'Osteria da Vito, all'epoca luogo di ritrovo di cantautori e musicisti) e gli propongono di scrivere un pezzo per il loro primo album. Siamo nel 1982: Carboni scrive Navigando controvento, che sarà pubblicato nell'album Stadio.


I primi due album
Grazie all'incontro con Gaetano Curreri, Carboni ha l'opportunità di realizzare il suo primo album con la RCA. Registrato nel 1983 e pubblicato l'anno seguente, ...E intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film vanta la coproduzione di Curreri e la collaborazione di Ron e di Lucio Dalla. L'album vende 30.000 copie, il singolo Ci stiamo sbagliando oltre 50.000. Carboni fa breccia soprattutto tra i più giovani, che si riconoscono in quella visione del mondo e vi ritrovano le proprie ansie ed i propri desideri.

Nel 1985 esce Forever, secondo album di Luca Carboni. Il disco raggiunge le 70.000 copie, migliorando il successo del precedente. Questo album si pone come complemento del precedente, mantenendone la stessa cifra stilistica, ma assumendo un punto di vista più maturo sia nei testi (che ora spaziano anche su temi sociali, trattati con sottile ironia), sia nella musica (con arrangiamenti più raffinati).

Forever è seguito da una tournèe, dopo la quale Carboni si prende un periodo di pausa, alla ricerca di nuovi stimoli e nuove idee (comincia anche a dipingere).


Il successo di pubblico
Il frutto di un'elaborazione più lunga e meticolosa del solito è l'album Luca Carboni, pubblicato nel 1987. Il primo singolo estratto è Silvia lo sai, una canzone che riesce a raccontare con delicatezza il dramma di un amore adolescenziale travolto dalla droga. Silvia lo sai diventa un inno generazionale, come pure l'altro estratto Farfallina, una canzone tenera e struggente sul desiderio di amare. Questi singoli trascinano l'album fino alle 700.000 copie e lanciano Carboni nelle hit parade italiane. In questo disco c'è spazio per il romanticismo, come nell'altro singolo di successo Vieni a vivere con me, ma si ritrova anche l'ironia dei primi tempi e si conferma quella vena intimista che era comparsa in alcuni risvolti di Forever.

In seguito al successo dell'album (pubblicato anche in spagnolo nel 1988) e della lunghissima tournée successiva, Carboni raggiunge una buona notorietà. Il suo carattere schivo lo porterà, nel corso degli anni, a rifuggire dalle attenzioni dei media ed a limitare il più possibile la sua immagine di personaggio pubblico. La notorietà raggiunta, però, lo pone anche all'attenzione della critica che, in questa fase, spesso non lo vede di buon occhio. Molti gli rimproverano la mancanza di impegno ideologico e lo declassano a modesto sex-symbol buono solo per canzonette romantiche. In seguito, alcuni lo riabiliteranno, riconoscendo lo spessore dell'introspezione che c'è dietro le sue melodie orecchiabili.


Gli album della maturità
La "fuga dalla fama" di Carboni si realizza con un album più intimista e riflessivo, intriso di malinconia, giocato su sonorità più acustiche dei precedenti. Persone silenziose esce nel 1989: è un album più intenso e "difficile" dei precedenti, in cui l'autore sceglie le "persone silenziose" (gli umili, quelli che non comandano e non vanno sui giornali) come emblema di valori che a certi livelli della società sembrano irrimediabilmente persi. Carboni limita intenzionalmente le presenze promozionali nei media, ma ciò non impedisce a questo disco di toccare le 500.000 copie vendute, trainato dalla struggente Primavera, densa di emozioni che dal passato riaffiorano nel presente con continui flash-back.

Dopo altri due anni di "gestazione", Carboni dà alla luce quello che sarà il suo maggior successo: l'album Carboni (1992). Il singolo Ci vuole un fisico bestiale, con la sua ironia a ritmo di rock (ebbene sì!) sulla frenetica società dei consumi, fa da apripista ad un grande successo di pubblico. La malinconica Mare mare (canzone estiva triste, "al contrario") diventa l'inno di quell'estate. Altri singoli di grande successo saranno La mia città, graffiante ironia sulle contraddizioni del nostro modello di sviluppo, e Le storie d'amore, canzone d'amore che più tenera non si può. Va segnalata anche la coraggiosa Alzando gli occhi al cielo, in cui Carboni si chiede come fanno i mafiosi a non pentirsi, come fanno i politici a non convertirsi proprio nell'anno in cui saranno massacrati Falcone e Borsellino.

Il successo di Carboni porta Luca Carboni in tournèe: per tutto il 1992 con il Ci vuole un fisico bestiale tour; a fine anno, farà otto concerti insieme a Jovanotti (da questa esperienza nascerà la raccolta live+studio Diario Carboni, del 1993); nel 1993 fa una tournée europea ed un'altra in Italia; nel 1994, a seguito della pubblicazione di Diario Carboni in dieci paesi europei, parte per una nuova tournée nei paesi corrispondenti.


Nuove sperimentazioni
Invece di cercare di replicare il successo dell'album precedente, Carboni accentua la sua ricerca minimalista e, nel 1995, pubblica l'album MONDO world welt monde. Il nuovo disco è stato registrato con una band quasi in presa diretta: ciò si avverte soprattutto in alcuni pezzi (come il singolo di lancio Inno Nazionale, ironico e tagliente contro tutte le forme di egoismo e di razzismo), che suonano molto grezzi, senza (quasi) nessuna postproduzione, solo con i suoni duri e sporchi di chitarra, basso, batteria e tromba. Altri pezzi (come Non è, che sbeffeggia la nostra società fatta di apparenze) suonano nettamente diversi, molto più "levigati" in fase di produzione. La sensazione di disomogeneità è evidente: anche se criticabile (e criticata da alcuni), va comunque attribuita ad una scelta stilistica.

All'album segue una tournée nel 1996. Nello stesso anno, esce la versione spagnola Mundo grazie alla collaborazione con Miguel Bosè.

Il minimalismo di Carboni raggiunge il suo estremo con l'album Carovana, pubblicato nel 1998. È un album interamente realizzato da Carboni stesso al computer, in casa sua, alla ricerca di un sound leggero, atmosferico. A parte il vivace singolo di lancio Le ragazze, le altre canzoni sono come un racconto lento e sussurrato all'ascoltatore.

Ad un album così segue una tournée altrettanto sperimentale: nel 1998 stesso, Carboni realizza una serie di concerti con la OFI Chamber Orchestra.

Nel 1999, invece, ha luogo una tournée "tradizionale" negli stadi ed esce la raccolta Il tempo dell'amore (contenente i due inediti La mia ragazza ed Il tempo dell'amore). Nel 2000 Carboni si dedica ad un tour europeo.


Dal 2001 ad oggi
Con il 2001 arriva l'album LU*CA, in cui Carboni mette in luce ancora la sua vena intimista e malinconica. Le canzoni sono tutte dedicate al figlio Samuele, tranne Voglia di piangere, dedicata alla morte della madre, e Stellina (dei cantautori), scritta per la scomparsa del produttore Renzo Cremonini. Il primo singolo è Mi ami davvero, dichiarazione d'amore che non perde l'occasione per ironizzare sui miti della società contemporanea, pezzo che porta subito l'album in testa alle classifiche. Nel 2002 uscirà come singolo La nostra storia, intensa ballad dedicata alla compagna, seguito da le parole e dalla toccante Stellina (dei cantautori).

A fine anno esce un DVD che raccoglie dieci video selezionati tra tutti quelli pubblicati da Carboni. Nel 2003 esce Live, una raccolta di 29 pezzi selezionati tra i live dal 1992 al 2002 più l'inedita Settembre. Nel 2004 Carboni parte per una nuova tournée italiana. In seguito, comincia a lavorare su nuovi materiali.

L'uscita del un nuovo album di inediti, intitolato Le band si sciolgono è prevista per il 29 settembre del 2006. Anticipato dal singolo Malinconia l'album vede la collaborazione di Pino Daniele, che suona la chitarra nel brano La mia isola e di Gaetano Curreri autore del musiche del brano Lampo di vita. Nell'album è incluso anche il brano Pensieri al tramonto che vede Carboni duettare con Tiziano Ferro.


Discografia
1984 - ...E intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film
1985 - Forever
1987 - Luca Carboni
1989 - Persone silenziose
1992 - Carboni
1993 - Diario Carboni (live)
1995 - MONDO world welt monde
1998 - Carovana
1999 - Il tempo dell'amore (raccolta)
2001 - LU*CA
2003 - Live (live)
2006 - Le band si sciolgono