Robbie Williams


 
     
 

Cantanti - Biografia Robbie Williams

Robbie Williams nasce nell'Inghilterra centrale il 13 febbraio 1974 e trascorre la sua infanzia per lo più a Stoke-on-Trent. Avendo dimostrato un lampante talento d'intrattenitore fin dalla più tenera età (probabile eredità lasciatagli dal padre, noto comico britannico), partecipa alle audizioni per una boyband nel 1991. Viene subito reclutato insieme ad altri quattro promettenti ballerini canterini per dare vita alla risposta britannica agli americani New Kids On The Block: i Take That.
Insieme diventano il gruppo pop britannico di maggiore successo nei primi anni Novanta. Le fan vanno in delirio ad ogni loro apparizione, l'etere è intasato dai loro cori dance-pop e gli schermi televisivi sono innamorati delle loro facce. Ma Robbie (che condivide con Gary Barlow e Mark Owen il ruolo di lead singer) si sente sempre più a disagio di fronte alle aspettative e ai limiti impostigli dalla band. Alla fine abbandona baracca e burattini nel giugno del 1995; secondo altre fonti sarebbe stato cacciato a causa del suo ventilato uso di alcol e stupefacenti. Lo sgomento nei TT-aficionados è enorme, lo scioglimento definitivo degli altri quattro è solo questione di tempo e avviene all'inizio dell'anno successivo.

I pronostici per Robbie sono sprezzanti: critici e musicofili non scommeterrebero un centesimo sull'esule. Appena staccatosi dalla band, è avvistato al festival di Glastonbury insieme agli Oasis, e i media cominciano a speculare sempre di più sulla sua passione per la vita dissoluta da aspirante star rock'n'roll. Aspettando (invano) che Noel Gallagher gli regali una canzone, Robbie si rende protagonista dei tabloid di tutto il mondo che lo ritraggono visibilmente ingrassato. Troppi party?
Alla fine, il debutto arriva con una cover di George Michael, "Freedom", seguito dalla partecipazione agli MTV Europe Music Awards 1996 di Londra in veste di presentatore. Un inizio veramente atipico per chi aveva intenzione di scrollarsi di dosso l'immagine di icona pop.


Canzoni e Musica


Nel settembre 1997 pubblica finalmente per la EMI il suo primo album, "Life Thru A Lens", di cui scrive tutti i pezzi insieme a Guy Chambers (destinato a diventare il suo partner abituale e produttore, insieme a Steve Power). È un disco "intriso del senso di pura meraviglia per il fatto di sapere creare qualcosa", dice il suo autore, e anche pieno di confusione, ma in profondità si intravede qualcosa di promettente.
L'LP non ha l'impatto sperato sul pubblico fino all'uscita del quarto singolo, "Angels", una ballata che lancia Robbie come stella nascente del pop e che dà energia propulsiva agli altri brani estratti: "Old Before I Die", "Lazy Days", "South Of The Border" e "Let Me Entertain You".
"Life Thru A Lens" gli vale due nomination ai Brit Awards e lo porta a esibirsi live di fronte a un'audience di più di 100mila persone al festival di Glastonbury 1998. Su queste premesse, il secondo album "I've Been Expecting You" (1998), scritto durante un soggiorno in Giamaica, riscontra un successo immediato. Robbie-James Bond coinvolge con la contagiosa "Millennium" (che contiene gli arrangiamenti d'archi creati da John Barry per il film "Si Vive Solo Due Volte") e affronta l'amarezza della separazione dai Take That in "No Regrets", realizzata in collaborazione con Neil Tennant dei Pet Shop Boys.

Niente sembra ostacolare la sua ascesa al gotha delle star: le sei candidature ai Brit (se ne porta a casa tre: Best Male Artist, Best Single e Best Video), insieme all'etichetta di "Man Of The Year: No Contest" conferitagli dal magazine The Face e alla storia con Nicole Appleton delle All Saints, sono un'ulteriore conferma della sua nuova, enorme spendibilità. Nel 1999 prova anche ad aprirsi un varco nel mercato americano con "The Ego Has Landed", una compilation ad hoc che racchiude i successi dei due album precedentemente pubblicati in Europa.
Per le canzoni del suo terzo LP, Robbie inizia a lavorare insieme ad amici del gruppo Sound 5 di Stoke. "Sing When You're Winning" arriva nell'agosto 2000. Il singolo "Rock DJ" è accompagnato da un video scioccante, nel quale Robbie si trasforma in vera e propria carne da macello (una metafora poco velata di come una popstar venga trattata dai media).
Seguono hit come "Kids" (in duetto con Kylie Minogue), "Supreme" e "Let Love Be Your Energy". Un quinto singolo, "The Road To Mandalay", appare successivamente nel luglio 2001 come doppia facciata A con una traccia nuova, "Eternity".
Insieme ai Queen incide la cover di "We Will Rock You" per la colonna sonora del film medieval-fantasy "La Leggenda Di Un Cavaliere". E dimostra così che Freddy Mercury ha in lui un erede con i fiocchi. Come i suoi due predecessori, "Sing When You're Winning" vende oltre due milioni di copie nella sola Gran Bretagna.

Il 2001 inizia con un vero e proprio martellamento da cronache rosa, quando – dopo aver posto fine alla tormentata relazione con la Appleton – Robbie comincia a frequentare l'ex-Spice Girl Geri Halliwell. Ma presto l'attenzione ritorna alla sua musica: dopo aver contribuito con una sua versione di "Have You Met Miss Jones?" alla colonna sonora di "Il Diario Di Bridget Jones", decide di registrare un intero album in quello stile.
"Swing When You're Winning", pubblicato a novembre, contiene brani resi immortali da Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr e altri, artisti che Robbie ha ascoltato, amato e respirato fin da bambino. Molti dei brani vengono registrati nei Capitol Recording Studios di Los Angeles dove a suo tempo erano state incise numerose delle versioni originali, in molti casi con gli stessi musicisti.
L'album si apre con un inedito scritto da Robbie e Guy, "I Will Talk And Hollywood Will Listen e continua con vari duetti, come quello storico con Nicole Kidman ("Somethin' Stupid", il primo singolo) e poi Jon Lovitz, Jane Horrocks, Rupert Everett, Jonathan Wilkes. Addirittura, con la benedizione e l'aiuto della fondazione Sinatra, sentiamo Williams scambiare versi con l'ormai scomparso Ol' Blue Eyes in "It Was A Very Good Year".

Dopo questo mastodontico sforzo, il Prince Of Pop vorrebbe prendersi un anno sabbatico, ma le cose vanno diversamente: già ai primi del 2002 esce un film-documentario "Nobody Someday", in cui vengono narrati i drammatici alti e bassi della sua vita durante il tour europeo. In questo periodo riceve il tredicesimo Brit Award: un riconoscimento che supera ogni record.
In aprile appare con il cantante dei Faithless, Maxi Jazz, nel singolo per il progetto 1 Giant Leap, "My Culture". In estate ritorna alla ribalta dei tabloid perché inizia un flirt con l'ex di Rod Stewart, la modella australiana Rachel Hunter. E nel frattempo ha in cantiere un nuovo LP.
L'album viene inciso per lo più a Los Angeles. Anche questa volta, la maggior parte dei brani viene composta insieme a Chambers, tranne "Come Undone", frutto di una collaborazione con i New York Boots Offestad, e "Nan's Song", la prima canzone creata interamente dal solo Robbie. Annunciato dal singolo "Feel", degno erede di "Angels" (tanto che sarà la canzone più trasmessa dalle radio europee nel 2003), "Escapology" esce finalmente a fine 2002, proprio il giorno successivo all'attesissima esibizione del divo agli MTV Europe Music Awards 2002.

Il 2003 è per Robbie un annus mirabilis: osannato, adorato, protagonista sempre e comunque. "Escapology" già a gennaio ha veduto 4 milioni di copie e tutti i singoli che usciranno nel corso dei mesi ("Come Undone", "Something Beautiful") viaggeranno nelle zone alte delle classifiche.
Si rincorrono e accumulano le paturnie sentimentali: a febbraio Robbie viene piantato da Rachel Hunter, poi rimpiange di essere stato troppo timido con Nicole Kidman, si fa sotto (a parole) con Halle Berry e alla fine proclama al mondo di essere solo, stanco di avventure di una notte e in cerca di moglie. Tra una pubblica confessione di depressione e un'impennata euforica, Robbie infila anche la partecipazione come testimonial a una campagna dell'Unicef contro la tratta dei bambini.
Torniamo alle cose di musica: Williams firma a quattro mani con Hans Zimmer il theme-tune di "Johnny English", nuovo film di Rowan Atkinson. In maggio Robert De Niro in persona lo invita ad esibirsi al suo Tribeca Film Festival e lui accetta con entusiasmo, nel tentativo di promuoversi anche negli Stati Uniti, dove è considerato una star minore.
A fine anno escono due live che raccontano le tre date di Knebworth, in Inghilterra: il disco "Live Summer 2003" e il DVD "What We Did Last Summer", documenti di una tournée europea esaltante. In ottobre viene pubblicato invece il libro Robbie Williams: Tutto Su di Me e a fine mese il crooner sbarca a Milano per due incandescenti concerti sold out.

Il 2004 potrebbe benissimo essere un anno di riposo, e invece Robbie decide di non mollare i riflettori nemmeno per un secondo, dimostrandosi un abile stratega in seduzione delle masse. In curriculum piazza il "Greatest Hits", i due singoli "Radio" e "Misunderstood" (pensati con Stephen Duffy, fondatore dei Duran Duran) e la partecipazone ai Band Aid 20. Nel frattempo, sforna un'altra biografia, la sfiziosa Feel scritta da Heath Chris, e ogni due giorni fa capolino nelle colonne del gossip - impossibile elencare tutte le sparate, le battute e le avventure di cui si rende protagonista. Peschiamo dal mucchio: liquida gli ex compagni quando cercano di coinvolgerlo in una reunion, si becca le frecciate dell'ex amico Chambers (i due hanno rotto dopo sei anni di collaborazione), confessa di essere ossessionato dai capelli di Beckham, ingrassa e dimagrisce, dà a Bush dell'idiota, vanta flirt con 4 Spice Girls su 5, fa apprezzamenti su Lee Ryan dei Blue. E via così.

Nel 2005 sale sul palco londinese del Live8, poi finalmente lancia la volata al nuovo, attesissimo album con il singolo "Tripping". Il 9 ottobre Robbie presenta "Intensive Care" con uno stratosferico evento a Berlino, uno show trasmesso in diretta in molti cinema e club sparsi per il mondo. Il successo del disco è immediato. Giusto il tempo di annunciare i concerti del tour mondiale del 2006 e stabilisce un ennesimo primato: in un solo giorno di prevendita piazza 1,6 milioni di biglietti.
Robbie si esibirà in Italia il 22 Luglio a Milano - Stadio Meazza.