Roberto Vecchioni


 
     
 

Cantanti - Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni (Milano, 25 giugno 1943) è un cantautore e uno scrittore italiano.

Biografia
Si laurea presso l'Università Cattolica di Milano in Lettere nella quale resterà quale assistente e successivamente insegna in licei classici, come docente di greco e latino. Il suo lavoro s'intreccia con la musica nel 1999 quando, sostenuto dal Ministero della Pubblica istruzione, organizza un giro presso Università e licei d'Italia insegnando Storia letteraria della canzone italiana.

Negli anni 60 scrive canzoni per cantanti affermati (Ornella Vanoni, Mina, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti ecc.).

Nel 1971 incide il suo primo album Parabola e due anni dopo partecipa al Festival di Sanremo con L'uomo che si gioca il cielo a dadi.

Nel 1974 riceve il premio della critica discografica italiana per il disco Il re non si diverte.

Nel 1977 esce il brano che resta il suo più grande successo, Samarcanda, contenuto nell'ottimo album omonimo. Di notevole qualità anche i lavori successivi, almeno fino al Grande Sogno del 1984 con cui, assieme al fidato Michelangelo Romano, riarrangia i suoi maggiori successi affiancandoli ad alcuni nuovi brani (in quello che dà il titolo all'album Francesco De Gregori suona l'armonica).







Nel 1983 viene insignito del Premio Tenco.

Nel 1992 vince il Festivalbar con l'album Camper. Finora In totale i suoi album hanno venduto oltre sei milioni e mezzo di copie.

La sua attività di cantautore si intreccia con quella di scrittore. Nel 1983 esce il suo primo libro Il grande sogno (Milano Libri) che contiene poesie, racconti e testi per canzoni. Il suo secondo volume è del 1996, una raccolta di racconti intitolata Viaggi del tempo immobile (Einaudi). Nel 1998 cura la voce "Canzone d'autore" nell'enciclopedia Treccani. Ancora per Einaudi esce, nel 2000, il suo primo romanzo Le parole non le portano le cicogne ed è sempre l'editore torinese a pubblicare nel 2004 il volume Il libraio di Selinunte.Infine nel 2006 pubblica il libro "Diario di un gatto con gli stivali".

Ha ricevuto il premio per la pace "Giorgio la Pira".



Album
Parabola, Ducale 1971
Saldi di fine stagione, Ducale 1972
L'uomo che si gioca il cielo a dadi, Ducale 1973
Il re non si diverte, Ducale 1973
Barbapapà, Philips 1975
Ipertensione, Philips 1975
Elisir, Philips 1976
Samarcanda, Philips 1977
Calabuig, stranamore e altri incidenti, Philips 1978
Robinson, come salvarsi la vita, Ciao Records 1979
Montecristo, Philips 1980
Hollywood Hollywood, Cgd 1981
Il grande sogno, Cgd 1984
Bei tempi, Cgd 1985
Ippopotami, Cgd 1986
Milady, Cgd 1989
Per amore mio, Emi 1991
Camper, Emi 1992
Blumun, Emi 1993
Il cielo capovolto, Emi 1995
El bandolero stanco, Emi 1997
Studio collection, Emi 1998
Sogna ragazzo sogna, Emi 1999
Canzoni e cicogne, Emi 2000
Il lanciatore di coltelli, Emi 2002
Le ballate, Emi 2003
Rotary Club of Malindi, Columbia Sony Music 2004
Studio Collection, Universal 2005
Il contastorie, Universal 2005
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Singoli
La pioggia e il parco/Un disco scelto a caso, Durium 1968
Povero ragazzo/Io non devo andare in via Ferrante Aporti, Italdisc 1972
Fratelli?/I pazzi sono fuori, Ducale 1972
L'uomo che si gioca il cielo a dadi/Sono solamente stanco da morire, Ducale 1973
La farfalla giapponene/Messina, Ducale 1974
Irene/Canzone per Laura, Philips 1975
La famiglia di Barbapapà/Il miglior amico degli animali, Philips 1975 (con il coro Le Mele Verdi)
Velasquez/Pani & pesci, Philips 1976
Samarcanda/Canzone per Sergio, Philips 1977
Stranamore (pure questo è amore)/Il capolavoro, Philips 1978
Signor giudice/Vorrei, Ciao Records 1979
A te/Un'altra storia (con Enrico Nascimbeni), Music 1979
Montecristo/La città senza donne, Philips 1980
Dentro gli occhi/Hollywood Hollywood, CGD 1982
Hotel degli assassini/Morgana (luce di giorni passati), CGD 1983
Il grande sogno/Mi manchi, CGD 1984
Fratel coniglietto/Samarcanda (dall'album Il grande sogno), CGD 1985


Temi e canzoni
Vecchioni è forse l'unico artista italiano che

«può permettersi di vincere il Festivalbar e di far coppia con i più bei nomi della nostra canzone sul palco del Club Tenco, di scrivere canzoni raffinate e suadenti, di riscrivere la storia di Orfeo e Euridice, di citare Oscar Wilde ed al tempo stesso di scherzare, cadere di tono, frequentare la canzonetta senza perdere lo spirito e la faccia»


come sintetizza E. Assante ne la Repubblica.