t.A.T.u.


 
     
 

Cantanti - T.A.T.u.

t.A.T.u. (in russo "тАТу") è un duo di cantanti russe, formato da Yulia Olegovna Volkova (Юлия Олеговна Волкова) e Elena Sergeevna Katina (Елена Сергеевна Катина), nate tutte e due a Mosca, rispettivamente il 4 ottobre 1984 e il 20 febbraio 1985. La sigla t.A.T.u. nell’alfabeto russo è traslitterata ТАТУ (Tatu). Quando il gruppo divenne popolare al di fuori della Russia si scoprì che esisteva già un’altra band con quel nome, perciò all’estero si scelse la traslitterazione t.A.T.u. per l’alfabeto latino. A volte, tuttavia, è ancora possibile individuare le forme Taty o Tatu. L'espressione t.A.T.u. (ta ljubit tu) in russo è un gioco di parole che significa lei ama lei.







Biografia
Il loro massimo successo a livello internazionale è "All The Things She Said" (2002) seguito da "Not Gonna Get Us". Hanno pubblicato dischi in russo e inglese di musica dance e pop. La loro popolarità si deve anche alla loro presunta relazione lesbica. Prima di formare le t.A.T.u. hanno fatto parte di altri gruppi musicali.


Origini
Il progetto t.A.T.u. è stato sviluppato da un ex-psicologo ed operatore di marketing russo, Ivan Shapovalov (Иван Шаповалов), divenuto produttore discografico e loro manager ed arrestato dopo la produzione del brano Dangerous and Moving.

Katina e Volkova si conoscevano già da tre anni prima di formare il gruppo; entrambe cantavano in un popolare coro di musica pop russo, il Neposedi (Непоседы), dal quale pare che Volkova fosse stata espulsa per comportamenti inappropriati (Volkova inizialmente sosteneva di esser stata cacciata per aver molestato altre ragazze del coro; più tardi negò questa versione, affermando di esser stata punita per aver fumato, bevuto e bestemmiato. Secondo il coro Neposedi la ragazza non è mai stata espulsa). A poco tempo dall’abbandono di Volkova, anche Katina lasciò il coro.

Shapovalov inizialmente scelse Lena Katina ad un casting del 1999 per farle cantare una canzone sulla guerra in Yugoslavia. Più tardi decise di formare un duo, scegliendo anche la Yulya Volkova. In quel periodo entrambe avevano 14 anni. Elena Kiper, ex-fidanzata di Shapovalov e responsabile delegato del progetto t.A.T.u., affermò che l’idea alla base dell’immagine del gruppo fosse sua, e non di Shapovalov. La scelta di imprimere una connotazione lesbica al duo sarebbe stata ispirata da un sogno provocatole dall’anestetico di un dentista, nel quale baciava una donna ascoltando le parole “Ja sošla s uma” (una frase russa, in italiano traducibile con “ho perso la testa”). Quindi la donna scrisse una canzone dallo stesso titolo, che divenne il primo singolo del gruppo. Kiper affermò anche che l’idea per l’immagine del gruppo sarebbe derivata da un film svedese del 1998, Fucking Åmål, Il coraggio di amare, diretto da Lukas Moodysson. Shapovalov negò il ruolo creativo di Kiper nel progetto, negandole ogni rimborso per la proprietà intellettuale.


Immagine pubblica e successo internazionale
La band è nota per un atteggiamento insolente e irriverente nei confronti della stampa russa e internazionale. Molti loro video vennero censurati, come quello per la canzone "Prostye Dvizheniya (Простые движения)" (in italiano traducibile con "movimenti semplici"), in una scena del quale Volkova si masturbava.

Il video clip per il primo singolo del gruppo "Ya Soshla S Uma", versione in russo della loro hit internazionale "All The Things She Said", inizialmente non venne trasmesso né da MTV Russia (una volta trasmesso vinse il premio del pubblico agli MTV's Russian Awards) né dalla BBC o altri canali televisivi. Nelle scene incriminate le ragazze, vestite con una divisa scolastica, sotto una fitta pioggia e con i vestiti fradici che lasciano intravedere alcuni dettagli anatomici, piangono dietro a delle sbarre cantando la canzone, dall’altra parte delle sbarre degli astanti fissano la coppia con disapprovazione. Il brano narra una storia d’amore tra due ragazze, ostacolata dai rispettivi genitori. Nel video le cantanti si esibiscono in un bacio saffico che provocò molto scalpore. Sempre un bacio tra le ragazze provocò molte proteste durante la loro prima esibizione in Italia, al Festivalbar: molte associazioni chiesero, inutilmente, di non mandare in onda la puntata in questione.

Dopo un enorme successo in Russia nel 2000 e nel 2001, nel 2002 le t.A.T.u pubblicarono l’album 200 km/h in the Wrong Lane (tr. "a 200 km/h contromano"), una versione in lingua inglese (co-prodotta da Trevor Horn) del loro disco di debutto. Il disco fu un successo, con più di 5 milioni di copie vendute nel mondo.

Molte loro esibizioni live venivano preregistrate e poi censurate da alcuni canali televisivi, dato che solitamente le ragazze non risparmiavano baci ed effusioni.

I testi delle loro canzoni e i loro video suggerivano che le ragazze fossero lesbiche, ed innamorate tra loro. A volte, in alcune interviste, dichiaravano che fosse tutto vero, offrendo dettagli sulla loro vita sessuale ma, più frequentemente, le cantanti preferivano sviare le domande sui loro gusti sessuali, affermando di non amare le etichette.

Le t.A.T.u. rappresentarono la Russia all’edizione 2003 dell’Eurovision Song Contest con il brano "Ne Ver Ne Bojsia". Volkova non cantò alla seconda esibizione, a causa di un’infiammazione alle corde vocali, mentre la prima esecuzione del brano venne compromessa da una stonatura sull’apertura. Il gruppo si classificò terzo, nonostante fosse dato per favorito.


Rivelazioni e futuro del duo
Nel dicembre del 2003 The Anatomy of t.A.T.u., un documentario realizzato dal regista Vitaly Mansky, venne trasmesso sul canale televisivo russo STS. Davanti alle telecamere le ragazze confessarono di non essere amanti, e che l’immagine lesbica era solo una scelta di marketing imposta dal loro manager. Katina confessò di essere convinta che ciò che faceva nel gruppo t.A.T.u. fosse un peccato, e che per questo si confessava spesso da un prete. Volkova affermò di non essere mai stata attratta da una ragazza prima di entrare nelle t.A.T.u., ma che durante questa esperienza si innamorò di un’altra ragazza, nonostante l’attrazione fisica non andasse al di là dei baci. La ragazza disse anche di aver abortito in quell’anno (come già rivelato da alcuni giornali nel febbraio 2003), e di aver fatto uso di eroina per una scommessa.

Nella primavera de 2004 Katina e Volkova abbandonarono il manager Ivan Shapovalov durante le registrazioni del secondo album, convinte che la qualità del materiale fosse troppo bassa. Avevano un contratto con Universal Music Russia, ma il loro nuovo manager Boris Rensky (ex-partner commerciale di Shapovalov) negoziò un nuovo contratto con Universal Music International. Il nuovo contratto impegna le ragazze nella registrazione di quattro nuovi CD.

Nel maggio 2004 Volkova annunciò di essere incinta, aspettando un figlio dal fidanzato di lunga data Pavel (Pasha) Sidorov. La sua prima figlia, Viktoria, nacque il 23 settembre 2004. Volkova ruppe la sua relazione con Sidorov nella primavera del 2005.

Il 3 giugno 2005 le t.A.T.u. si esibirono nel nuovo brano Обезъянка-Ноль (Obezyanka Nol) ai Muz-TV Awards russi.

Il secondo album in lingua inglese del duo, Dangerous and Moving (versione tradotta del disco in russo Люди-Инвалиды/Lyudi-Invalidi), è uscito il 10 ottobre 2005 in tutto il mondo, in Nord America l’11 ottobre.

Il primo singolo tratto da Dangerous and Moving è "All About Us", scritto da Billy Steinberg, una delle firme responsabili delle maggiori hit degli anni 80, inclusi il brano di Madonna "Like a Virgin" ed "Eternal Flame" delle Bangles. Il video per questo singolo è stato girato dal celebre regista di Hollywood James Cox, ed è connotato dal parziale abbandono dell’immagine lesbica a favore di quella della donna sexy ed indipendente. Il filmato è anche caratterizzato da una certa dose di violenza.


Formazione
Elena Sergeevna Katina - voce
Yulia Olegovna Volkova - voce

Discografia

Album
2001 - 200 Po Vstrechnoy (versione russa di 200 Km/h in the Wrong Lane)
2002 - 200km/h in the Wrong Lane
2004 - Remixes
2005 - Dangerous and Moving
2005 - Lyudi Invalidy (versione russa di Dangerous and Moving)

Singoli
2001: estratti da 200 Po Vstrechnoy
- Ja Sošla S Uma (uscito nel 2000, precedentemente all'album)
- Nas Ne Dogonjat
- 30 Minut
2003: estratti da 200 Km/h in the Wrong Lane
- All The Things She Said (uscito nel 2002)
- Not Gonna Get Us
- How Soon Is Now? (cover di un brano degli Smiths)
2005: estratti da Dangerous and Moving
- All About Us
- Friend Or Foe
- Gomenasai
- Loves Me Not
2005: estratti da Lyudi Invalidy
- All About Us
- Ljudi Invalidy

No Album Tracks


- Prostye Dviženija (2002)
- Ne Ver, Ne Bojsja (2003)